Monteroni

Rubano gommone per il traffico di droga e tentano "cavallo di ritorno": 2 fermi e 7 indagati

lunedì 24 febbraio 2020

La vicenda riguarda il furto di un gommone che doveva servire al traffico di stupefacenti: le indagini hanno portato ai fermi.

Ci sono due fermi e sette indagati nelle ultime ore da parte della squadra mobile di Lecce: i fermi, al termine di specifiche indagini, riguardano Antonio Marco Penza, 37enne di Lecce, e Antonio Leti, 30enne di Caprarica, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

A far scaturire i provvedimenti, emessi dal procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi nell’ambito di un’operazione che ha portato ad indagare sette soggetti, sono state le abitudini dei due, studiate nel corso dei mesi, con l’ausilio dei sistemi di videosorveglianza: in particolare, nel mirino, i frequenti viaggi, spesso all’estero, dei due, con il concreto rischio di un allontanamento dalla rispettive residente con pericolo di fuga.

Ai sette indagati, invece, vengono contestati a vario titolo i reati cessione di sostanza stupefacente in concorso (reato di cui risponde anche Leto, accusato tra l’altro di furto aggravato ed estorsione in concorso); il 37enne di Lecce, Penza, è accusato anch’egli di estorsione in concorso.

I fatti risalgono al 19 novembre scorso, quando i due, raggiunti da provvedimento di fermo, avevano messo a segno il furto di un gommone del valore di 25mila euro da un deposito, tra Monteroni e Magliano, da rivendere poi alla criminalità albanese che l’avrebbe utilizzato per i traffici di droga. Dopo aver scoperto che i proprietari fossero due fratelli vicini alla criminalità locale gli autori del furto hanno tentato di restituire il mezzo, chiedendo il pagamento di una somma di 2500 euro col cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno”.

L’operazione fu gestita dal 37enne di Lecce in concorso con gli altri indagati: nello stesso episodio ebbe la sua parte Salvatore Bruno, pregiudicato 54enne di Lizzanello, che aveva commissionato il furto per concludere affari con la criminalità albanese. Il 14 dicembre scorso, Bruno, noto nell’ambiente con il soprannome di “Bambinone”, fu bloccato e arrestato dagli uomini della squadra mobile con circa 40 grammi di cocaina, appena consegnati dallo stesso Leto. Un mese prima, gli investigatori avevano recuperato 140 grammi di cocaina, anche questi appena ceduti da Leto a Bruno, ma in quel caso non fu possibile procedere all’arresto.

Immagine repertorio

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