Cronaca

Tragica esplosione nella fabbrica di fuochi, legali a confronto davanti al gup

martedì 11 febbraio 2020

Questa mattina l’udienza preliminare per la vicenda dell’esplosione nell’azienda pirotecnica: i legali hanno presentato le proprie istanze. Il giudice rinvia le valutazioni sulle richieste. La madre della vittima si costituisce parte civile.

Si è tenuta questa mattina l’udienza preliminare per il procedimento relativo alla terribile esplosione in un’azienda pirotecnica avvenuta circa un anno e mezzo fa, in contrada Palombaro ad Arnesano, dove hanno perso la vita il 19enne Gabriele Cosma, e l’operaio Giovanni Rizzo, 41enne di Carmiano.

Rischiano il processo per duplice omicidio colposo i fratelli Cosma di Monteroni, Dario Raffaele, (padre di Gabriele), di 49 anni, Gianluca, e Andrea, entrambi di 44. Secondo le verifiche della magistratura, sarebbero state commesse una serie di violazioni alle norme sulla sicurezza e che la deflagrazione sia partita da un macchinario artigianale, azionato da un motore, collegato alla rete elettrica con una prolunga. 

Le parti si sono presentate davanti al giudice Michele Toriello, che le ha rinviate al 10 marzo: in quella sede scioglierà la riserva sull’accettazione o meno della richiesta dei legali degli imputati, gli avvocati Massimo Bellini e Francesca Conte, sulle effettive cause della deflagrazione (per gli avvocati, infatti, sarebbe del tutto fortuita e accidentale) oppure per la prosecuzione con rito abbreviato senza alcuna perizia allo stato degli atti.

Nella stessa sede, si è costituita parte civile la madre di Gabriele Cosma, assistita dall’avvocato Luigi Rella. 

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