Politica

Decreto sicurezza, Fratelli d'Italia: “Il sindaco Schito rispetti la legge”

sabato 5 gennaio 2019

La presa di posizione di alcuni sindaci del Salento, tra cui anche Sandrina Schito, primo cittadino di Copertino, sul provvedimento nei confronti dei migranti, ha fatto insorgere la dirigenza del partito guidato da Giorgia Meloni.

“Fratelli d'Italia è pronta a denunciare in procura i sindaci che decidono di non applicare il decreto sicurezza”. Lo dichiara Pierpaolo Signore, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia dopo la presa di posizione dei primi cittadini contrari al provvedimento del Governo.

“Diversamente da quanto crede la sinistra, le leggi vanno applicate anche quando mettono un freno all’accoglienza indiscriminata. Il Governo faccia valere la legalità, con ogni mezzo. Fratelli d’Italia garantisce il suo totale sostegno per dare piena applicazione al Decreto Sicurezza che, se ha un difetto, è quello di essere troppo blando, non certo di limitare i diritti costituzionali.

Si tratta di una sceneggiata -conclude Signore- contro un Decreto approvato con ampia maggioranza dal Parlamento, ultimo capitolo di una stagione fallimentare della sinistra al Governo che dovrebbe mostrare più rispetto per le Istituzioni. I sindaci che non rispettano la legge andrebbero commissariati”.

“Questo ultimo colpo di coda da parte del Sindaco Schito  dimostra come sia alla ricerca di un’ampia visibilità, avendo ormai perso il contatto con la popolazione ed avendo  fallito  proprio nel campo del sociale e della sicurezza - dichiara Chiara Scalzi dirigente Nazionale di Fratelli d'Italia - il Sindaco Schito sa bene che sospendere la norma non rientra tra i suoi poteri ma cerca soltanto di far parlare di sé per qualcosa di diverso dalla pessima amministrazione che sta portando avanti oppure cerca di salvaguardare gli interessi di qualcuno che ha fatto parte della sua consiliatura quando lei si riferisce al modello di integrazione e di salvaguardia dei diritti inalienabili delle persone . I decreti emanati dal Governo a prescindere da chi sia a Palazzo Chigi, devono essere rispettati ed attuati da tutti gli amministratori. In Italia la legge vale per tutti, anche per i sostenitori dell’immigrazione incontrollata”.

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